Assieme ai Cockney Rejects, i Red Alert sono stati i portabandiera del primissimo filone oi!-street punk di chiara ispirazione '77, che fece proseliti a partire dai primi anni '80.
Sunderland, 1979: Steve "Cast Iron" Smith (voce), Tony Van Frater (chitarra), Gaz Stuart (basso) e Dona (batteria), furono la prima line-up che inizialmente si fece conoscere suonando cover dei Clash e degli UK Subs, debuttando proprio nella loro città un paio di mesi dopo la fondazione della band.
Nel 1980 si buttarono subito nella mischia anche a livello discografico, autofinanziando il loro primo demo di quattro tracce che poi prese il nome di "Third And Final" (Guardian Records), stampato in 250 copie che riuscirono a vendere ai concerti; tempo dopo, Dona lasciò la band e al suo posto arrivò il nuovo batterista Mitch, in tempo per registrare la seconda demo "In Britain" che, dopo l'apparizione del gruppo nella compilation "Carry On Oi!"(Secret Records) con il brano "SPG" (oltre a "Punk Disorderly Vol.1" proprio con "In Britain"), uscì nel 1982 come EP sotto contratto con la No Future Records e, sempre nello stesso anno, fu la volta di un altro EP "Take No Prisoners" (No Future Records).
Nel 1983, il singolo City Invasion (No Future Records) e l'EP di sei tracce "There's A Guitar Burning" (No Future Records) precedettero il primo e storico album "We've Got The Power" (No Future Records), che venne inserito tra i dischi più rappresentativi della scena UK82 e di tutta la storia del punk: tra i brani spiccano la stessa title track, la già citata "SPG", "Thrid And Final", "Crisis" e la meno potente ma altrettanto vibrante "Industrial Slide", per un concentrato di energia e freschezza che suona ancora attuale.
Noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" ripartirà presto per un nuovo anno e una nuova città.
Tante tappe ci aspettano ancora, sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Spesso inseriti nel ramo street punk e punk-hardcore, i One Way System sono sicuramente tra le band più originali dell'epoca il cui stile è stato preso a spunto da tanti altri gruppi.
Fleetwood, 1979: la prima line-up comprendeva il cantante Gavin Whyte, il chitarrista Craig Halliday, il bassista Gaz Buckley, il batterista Tez McDonald e, successivamente, anche Dave Ross come secondo chitarrista.
La loro prima pubblicazione risale al 1981, quando la No Future Records decise di inserire il singolo "Jerusalem" all'interno della compilation "A Country Fit For Heroes" assieme ad altre band interessanti come Attak, Blitzkrieg e Violators e seminò il terreno in vista dell'uscita nello stesso anno dell'EP "No Entry" (Lightbeat/Beat The System Records) ma sopratutto del singolo "Stab The Judge" (Beat The System Records) nel 1982; un particolare curioso riguarda la primissima versione di "Stab The Judge", finanziata da Halliday con l'eredità della nonna in comodato d'uso: nonostante abbia venduto tutte le mille copie, il chitarrista non incassò mai il guadagno da parte di Barry Lights che lo chiese in prestito e, pare, riutilizzò il denaro per finanziare le altre band della sua etichetta.
Con l'uscita del batterista Tez McDonald (che poi fondò i Fits) sostituito da Tom Couch e di Craig Halliday (che tempo dopo risorse con i Sick 56) dalla formazione, tenendo Dave Ross come unico chitarrista, la band decise di proseguire come quartetto trovando subito un accordo discografico con l'Anagram Records per la realizzazione del singolo "Give Us The Future", la riedizione di "Jerusalem" con "Jackie Was A Junkie" come b-side e la pubblicazione dell'album "All Systems Go", piazzatosi al primo posto delle classifiche indipendenti.
Il 1983 si aprì ufficialmente con il disco live di "All Systems Go", registrato durante un concerto a Manchester, proseguendo con il secondo album "Writing On The Wall" (Anagram Records), dal quale vennero estratti i singoli "Cum On Feel The Noize" (cover degli Slade) e "This Is The Age" e con l'inserimento di "Give Us The Future" nella compilation "Punk And Disordely Vol.3" ad opera della stessa Anagram Records.
Noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" è già in partenza per una nuova città e un nuovo anno, una successiva puntata è già il "presente", sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
I Partisans portano uno tra i nomi più frequentemente scritti sui chiodo e giacche dei punx di tutto il mondo e provengono dal Galles.
Bridgend, 1978: da un'iniziale idea del chitarrista Rob "Spike" Harrington, influenzato soprattutto dai Ramones e dai Sex Pistols, la primissima formazione comprendeva anche il cantante Phil Stanton, il bassista Mark "Savage" Parsons, l'altro chitarrista Andy Lealand e il batterista Mark "Shark" Harris; un anno dopo Stanton e Parsons uscirono dal gruppo e Spike divenne voce principale, mentre come bassista venne ingaggiata la ragazza di Lealand, Louise Wright.
Dopo un breve periodo a suonare covers di band del panorama Punk'77, cominciarono a scrivere pezzi propri che convinsero la No Future Records a metterli sotto contratto: il 28 settembre del 1981 uscì il primo singolo "Police Story" assieme alla B-side "Killing Machine", riuscendo a piazzarsi in 5a posizione nelle classifiche indipendendi britanniche e il secondo singolo "17 Years Of Hell" (No Future Records), uscito il 27 maggio '82 fece ancora meglio, piazzandosi al secondo posto; tutto ciò portò agli apprezzamenti da parte di Garry Bushell della rivista "Sounds", che li inserì nella sua compilation "Carry On Oi!"e permise loro di organizzare un tour assieme ai Blitz, compagni di "scuderia".
Tra i vari concerti di quel periodo sopratutto assieme ai Blitz e agli Ejected, la No Future Records organizzò anche un concerto allo "Zig Zag Club" di Londra che incluse altre band come Red Alert, The Lombardos e Peter and The Test Tube Babies.
Era giunta l'ora che i loro pezzi venissero inclusi in un unico disco e nel febbraio 1983 uscì l'album omonimo (No Future Records), arrivato al numero 1 nella classifica Punk britannica e che comprendeva tra le tante canzoni anche "I Never Needed You", "Bastard In Blue" e "Don't Blame Us".
La formazione durante il 1983 subì un nuovo cambio di organico: poco dopo l'uscita dell'album, Louise lasciò la band e i restanti componenti si trasferirono a Bayswater (nei pressi di Londra), ingaggiando Dave Parsons come nuovo bassista e durante lo stesso anno uscì il singolo "Blind Ambition" per la Cloak & Dagger Records.
Noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" è già in partenza per una nuova città e un nuovo anno, una successiva puntata è già il "presente", sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Se una band, oltre a stupire con le proprie canzoni adotta un look che rimane impresso, allora colpirà nel segno come successe agli Adicts.
Ipswich, 1975: Pet "Pet Dee" e Michael "Kid Dee" Davidson (rispettivamente chitarrista e batterista), appena trasferiti da Sunderland, conobbero Keith "Monkey" Morris (cantante); Pet e Kid suonavano in casa propria senza un progetto attivo, Monkey invece era uno dei tanti ragazzini della sua epoca che stava per aggregarsi al movimento punk del '77 che da li a poco sarebbe esploso e assieme a Mel "Spider" Ellis (bassista che aveva fallito l'audizione per entrare nella band di Nick Kershaw poichè giudicato troppo alto) formarono prima gli Afterbirth e poi i Pinz.
Il loro primo concerto fu nel marzo 1976 in una capanna per scout a Aldburgh (Suffolk) e non solo non era proprio il posto giusto per dei punk ma fu curioso come organizzarono il concerto, con una corda che attraversava la sala per dividerli dal pubblico e una moto come impianto di illuminazione.
Poco tempo dopo la band decise prima di cambiare il nome in The Addicts e poi, quando vennero a conoscenza che un altro gruppo aveva lo stesso nome, optarono per togliere una "d" e arrivarono al nome definitivo.
Nel settembre del 1979 pubblicarono il primo lavoro, un EP intitolato "Lunch With The Adicts" (Dining Out Records) e coincise con l'adozione del nuovo look ispirato ai drughi del film "Arancia Meccanica": la band, stanca dello stereotipo dell'abbigliamento classico punk che ormai si era diretto verso l'utilizzo di abiti sempre più scuri, decisero di vestirsi di bianco per evitare di essere simili ai molti poser figli della "classe benestante" che solo per moda cominciavano a seguire il movimento della prima ondata che, anche a causa del prodotto diventato di facile consumo a tutti, stava tramontando.
Tutto stava andando magnificamente, i fans erano numerosissimi ad ogni concerto così che il primo album "Songs Of Praise" per la Dwed Records nel 1981 (riedito nell'82 per la Fallout Records) fu una consacrazione e il successivo "Sound Of Music" (Razor Records) una conferma della loro meritata popolarità con diverse canzoni quali "Viva La Revolution", "Chinese Takaway", "Joker In The Pack", "Numbers" e l'inno del Liverpool "You'll Never Walk Alone".
Nel 1983 incisero il singolo "Bad Boy"(Razor Records) che volò così in alto nelle classifiche indipendenti da procurar loro un contratto con la mitica Sire Records di Seymour Stain (ormai era una sotto-etichetta della Warner e per questo diventata "major"): purtroppo non fu una fortuna accettare che nel contratto fu "consigliato" alla band di cambiare il nome in ADX poichè, secondo lo staff, il precedente era ritenuto con connotazioni troppo negative e il gruppo cominciò a vedere affievolirsi l'interesse nei propri confronti.
E noi dunque ci fermiamo qua, siamo già in partenza per una nuova tappa e, come sempre, la prossima destinazione è già il "presente". Il nostro viaggio continua, sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Un gruppo essenziale come anello di congiunzione tra le band che hanno ispirato la scena Oi! come Cockney Rejects, Angelic Upstarts e Sham 69 e le successive del movimento UK82, sono gli Infa Riot (abbreviazione di "In For A Riot").
Londra, 1979: fondata verso la fine dell'anno in un quartiere del nord della città, la prima line-up della band comprendeva i fratelli Wilson, Lee (cantante) e Floyd (bassista) con Barry Damery (chitarrista) e Mark Raynolds (batterista); il gruppo si assesta con l'entrata in organico di Chris Lloyd al basso e Alex Cardarelli alla batteria.
Una spinta alla loro popolarità arriva nel maggio del 1980, grazie ad un articolo sulla rivista "Sounds" di uno dei loro idoli, vale a dire Mensi (cantante degli Angelic Upstarts), impressionato dalla band dopo averla vista all' "Horsey Comunity Center".
Nel 1981 furono inclusi nella compilation "Strenght Thru Oi!" con le canzoni "Riot Riot" e "We Outnumber You" e firmarono per la Secret Records che annoverava band come 4 Skins, Business e Chron Gen; verso metà dell'anno parteciparono a due festival assieme a 4 Skins e Last Resorts, il "New Punk Convetions" a Southgate e l' "Aucklam Hall" a Londra che terminarono in rissa: nel caso di Londra fu causato da bande di Lanbroke Grove che credevano che al concerto fossero presenti sostenitori del West Ham che invece erano ad Upton Park ad assistere ad una partita di Coppa Uefa della propria squadra; per cercare di riconquistare la buona fama di band che in realtà se ne stava fuori dai casini fomentati da infiltrati esterni, intrapresero un tour per tutto il Regno Unito assieme agli Angelic Upstarts; nell'ottobre del 1981 pubblicarono il primo singolo "Kids Of The '80" (Secret Records) che si inserisce direttamente nella Top 10 delle classifiche indipendenti britanniche.
All'inizio del 1982 gli Infa Riot vennero invitati ad Islington per l'inaugurazione di un nuovo club, il "Skunk", e qualche mese più tardi assieme a Vice Squad, Anti-Nowhere League ed Exploited al mega concerto "The Gathering Of The Clans" tenutosi a Glasgow presso l'Apollo club; nel maggio dello stesso anno uscì il secondo singolo "The Winner" (Secret Records) e contribuirono con il brano "Power" alla compilation "Wargarsm" con il ricavato devoluto in beneficenza.
Nel luglio 1982 suonarono a Southal assieme a 4 Skins, Business e Last Resort e, manco a dirlo, anche questo live terminò in rissa: a causa di questi ripetuti tafferugli, tra l'82 e l'84 i concerti street punk vennero proibiti in tutti i locali della città; il mese seguente vennero rincuorati dall'uscita del loro primo album "Still Out Of Orders" (Secret Records), con all'interno pezzi come "Boot Boys", la cover di "Emergency" delle Girlschool e "The Drug Squad" e dal quale venne estratto il singolo "Feel The Rage": dopo questa pubblicazione seguì uno split con Exploited e Chron Gen chiamato "Britannia Waives The Rules" che censì l'ultima collaborazione tra la band e la Secret Records, rapporto che si estinse nell'83.
Il 1983 fu l'ultimo anno che il gruppo si presentò come Infa Riot: successivamente venne scelto un nuovo nome, semplicemente Infas, ma questa è un'altra storia.
E noi dunque ci fermiamo qua, siamo già in partenza per una nuova tappa e, come sempre, la prossima destinazione è già il "presente". Il nostro viaggio continua, sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Una delle band inglesi più sottovalutate della scena UK82, a causa dei loro testi fantasticamente volgari e satirici (vedi "The Queen Gives Good Blow Jobs) e perciò considerate appartenenti al sottogenere "punk-pathetique", sono i Peter and The Test Tube Babies.
Peacehaven (Sussex), 1978: siamo in un piccolo paese vicino a Brighton e nel garage del padre di Peter Bywaters (voce), in accordo con l'amico Del "Strangefish" Greening (chitarra e voce), nasce l'idea di creare la band; in un secondo momento si unirono al progetto il bassista Chris "Trapper" Marchant e il batterista Trevor Rutherford, con Trevor sostituito presto da Nicholas "Ogs" Loizides.
Il loro debutto discografico avviene qualche mese dopo con la canzone "Elvis Is Dead", attraverso una compilation di gruppi punk di Brighton (tra le band anche i Piranhas) chiamata "Vaultage 78" (Attrix Records).
Nel 1980 escono su un'altra compilation dal nome "Oi! The Album" con "Rob A Bank (Wanna)" e in luglio sulla rivista Sound, oltre alla loro partecipazione alla registrazione di una "Peel Session"; anno nuovo (1981) e ancora richiestissimi su compilations, prima "The Kids Are United" (sempre con "Rob A Bank") e poi "Carry on Oi!" (con "Transvestite" e "Maniac").
Ed ecco che nell'agosto 1982 dopo l'ennesima presenza in compilation ( li troviamo in "Punk And Disorderly" con "Banned From The Pubs" e in "The Secret Life Of Punks" con il brano "Maniac"), arrivano i primi due singoli sotto etichetta, l'appena citato "Bunned From The Pubs" e "Run Like Hell" e finalmente il primo album "Pissed and Proud" (No Future Records): l'album fu registrato durante tre concerti suonati ad Hammersmith, Wood Green e Brighton.
Tutto va alla grande e appena un anno dopo esce anche il secondo album "The Mating Sound Of South American Frog" (con all'interno ottime canzoni come "The Jinx" e "Blown Out Again") che si piazzò per mesi al primo posto nelle classifiche indipendenti e che portarono la band a intraprendere un tour negli Stati Uniti e a registrare il sold-out di quattromila biglietti venduti per la data di Los Angeles all'Olympic Auditorium.
Il 1983 è caratterizzato anche dall'uscita di un altro singolo, "Zombie Creeping Flesh".
Noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" è già in partenza per una nuova città e un nuovo anno, una successiva puntata è già il "presente", sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
La tipica oi! band che vede tra le sue file metà del numero dei componenti "punx" e metà "skins" e alla quale molte altre band (anche statunitensi, vedi Rancid e The Distillers) si sono ispirate sono loro, i Blitz.
New Mills, regione del Derbyshire, 1979: Alan "Nidge" Miller (voce, chitarra) e Neil "Mackie" McLennan (basso), amici dai tempi della scuola, conoscono Carl Fisher (voce) in uno dei tanti concerti punk nel circondario della loro cittadina e decidono di fondare gli XS Rythms; dopo aver cambiato un paio di batteristi, nel maggio 1980 conoscono Charles Howe con il quale completarono la prima formazione che prese il nome definitivo di Blitz, ispirato dai Ramones e dalla canzone "Blitzkrieg Bop": proprio per questo motivo si presentavano come gruppo punk rock, nonostante abbiano diviso spesso i palchi con band oi!.
Nel 1981 firmano per la No Future Records e rilasciano l'EP "All Out Attack" del quale riuscirono a vendere mille copie alla prima tiratura grazie ai fans che spuntavano come funghi; come se non bastasse, Garry Bushell, giornalista della rivista punk inglese "Sound", stravedeva per loro e fece un botto di pubblicità mettendoli ancora più sotto i riflettori, diventando nel 1982 la prima band prodotta da una piccola etichetta che con un EP di soli quattro pezzi e il secondo posto di "Never Surrender" riuscisse ad arrivare fino a ventimila copie totali vendute! Critici e fans paragonarono il singolo a quelli di 4 Skins e Business che fecero altrettanta bella figura nelle UK Indie Charts; anche il successivo singolo "Warriors" arrivò al secondo posto.
Sempre nel 1982 pubblicarono il loro primo attesissimo album chiamato "Voice Of A Generation", mantenendo il 27esimo piazzamento in classifica nonostante l'etichetta non intraprese operazioni di marketing e partirono per un tour britannico assieme ad Abrasive Wheels e GBH: sfortunatamente non riuscirono a riempire adeguatamente le date in programma portando tanta delusione all'interno della band.
Dopo un periodo teso di malumori Mackie fu il primo ad andarsene (sostituito al basso dal produttore Tim Harris) seguito da Nidge e poi Charlie; Nidge e Mackie fondarono il progetto Rose Of Victory e Nidge collaborò anche con gli Attak, mentre Carl e Tim tentarono di completare una nuova line up pubblicando nel 1983 il singolo "New Age" che si rifaceva alle primissime sonorità della band: durò pochissimo, poichè con il singolo seguente "Telecomunication" prima e poi con l'album "Second Empire Justice" cominciarono a perdere molti sostenitori per via delle sonorità che si spostavano verso la musica elettronica stile New Order.
Noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" è già in partenza per una nuova città e un nuovo anno, una successiva puntata è già il "presente", sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Quando si parla degli Exploited non si può fare a meno di pensare che forse sono stati la punk band con maggior concentrazione familiare, i tre fratelli Buchan.
Edimburgo, 1978: Terry Buchan (voce), Steve Ross (guitar), Alan Paget (basso) e Andy McNiven (batteria) formano una band che si riflette sullo spunto suggerito da Andy, il quale avendo avuto come padre un veterano della guerra in Corea fortemente di sinistra, voleva incentrare il nome sul significato che per il Potere siamo tutti delle semplici unità da sfruttare, perciò il nome "gli sfruttati" era perfetto.
Furono invitati a suonare il loro primo concerto alla Craigmuir School il 15 dicembre 1978, Andy se lo ricorda bene, perchè lo stesso giorno suonarono i Doomed, ovvero i Damned con un altro nome al Cloud di Edimburgo, dove loro andarono dopo il proprio che non andò tanto bene, poichè sembravano vittima della propria pubblicità: per l'occasione avevano tappezzato la città con scritte del loro nome fatte a bomboletta e rubato quotidiani, latte e panini ridistribuiti fuori dalla porta di casa delle persone la domenica mattina con la scritta "A gift from the exploited" (un dono dagli sfruttati). Al concerto dei Doomed c'è da registrare anche la presenza del fratello maggiore di Terry, Wattie, in trasferta ad Edimburgo, che appena tornato dall'esercito si era trasferito a Londra convertitosi al Punk.
Terry lasciò la band perchè nutriva poche speranze in essa, rimpiazzato quasi subito proprio da Wattie e, tempo dopo con l'uscita dal gruppo anche di Stevie Ross nel 1980 (sostituito da Big John Duncan) formarono gli Exposed, con i quali fecero solo un concerto, di supporto proprio agli Exploited; nel giro di un anno, dopo aver cambiato un paio di bassisti e batteristi arrivarono anche Gary McCormack e Dru Stix.
Gli Exploited si misero subito al lavoro e in pochissimo tempo riuscirono a rilasciare i singoli "Army Life" ed "Exploited Barmy Army" nel 1980 e "Dogs Of War" e "Dead Cities" nell'81, come apripista del primo album "Punk's Not Dead" uscito nello stesso anno per la Secret Records; con "Dead Cities" salirono anche sul palco di "Top Of The Pops", quando ancora era un programma televisivo per musica emergente.
La band è inarrestabile e nel 1982 arriva anche il secondo album "Troops Of Tomorrow" (Secret Records, preceduto dal singolo "Attack" ed "Alternative" come b-sides) molto più potente rispetto al primo e con classici tra i quali "Sid Vicious Was Innocent", "So Tragic" e la mitica "UK82" che diede il nome all'intero nuovo movimento punk.
Purtroppo nell'82 Dru Stix uscì suo malgrado dalla band per via dell'accusa di aggressione a mano armata, per la quale si beccò sette anni di carcere e venne sostituito da Danny Heatley prima e poi dall'ex UK Subs Steve Roberts e nell'83 dall'altro fratello di Wattie, Willie.
Dopo il terzo album "Lets Start A War" dell'83 (Combat Records) la band passò a sonorità più vicine al crust e pian piano iniziò il lento declino.
Come di consueto non andiamo oltre al 1983: la nostra "macchina del tempo" è già in partenza, direzione Croydon, area regionale della Big London. La prossima tappa è già il "presente", tante destinazioni ci aspettano, sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Anche se appartengono di diritto alla scena UK82, metà della band esisteva già dal '79 attraverso svariati nomi (uno dei quali era "Splattered Rock Stars").
Sud di Londra, esattamente nel piccolo comune di Eltham: dopo aver seguito i Crass in giro per il Paese, i germinali Conflict decisero di mettere su un progetto serio che avesse come ideali il pacifismo, l'animalismo e l'anarchismo, in pratica l'attitudine anarcho-punk.
La prima formazine ruotava attorno al cantante Colin Jerwood e al tecnico, scenografo e motivatore Paul "Nihilistic Nobody" Fryday, ideatore del logo della band, formato dalle iniziali CND significanti "Campaign for Nuclear Disarmament" (campagna per il disarmo nucleare); successivamente si aggregarono al gruppo la seconda voce Pauline, il chitarrista Steve, il bassista Big John e il batterista Francisco "Paco" Carreno. Con questo essemble debuttarono live proprio nella loro cittadina nell'aprile '81.
Nel giugno 1982 pubblicarono l'EP "The House That Man Built" per la Crass Records, mentre il primo album "It's Time To See Who's Who" (in entrambi è presente la canzone "Blind Attack") venne prodotto dalla Corpus Christi Records nel marzo 1983; proprio nello stesso periodo Paul e Pauline lasciarono la band.
Sempre nell'83, il cantante dei Crass, Steve Ignorant, partecipò al singolo "To A Nation For Animal Lovers", canzone scritta in favore dei diritti degli animali e per qualche anno, dopo lo scioglimento dei Crass, fece sporadiche apparizioni nei concerti della band come seconda voce.
La loro politica di azione diretta sensibile a molte cause, sopratutto quella animalista battendosi contro i cacciatori di foche nelle Orcadi e contro la guerra, supportando l'organizzazione "Class War", provocò varie risse ai concerti e interruzioni da parte della polizia.
I Conflict fondarono anche una propria etichetta indipendente, la Mortarhate Records, con la quale produssero tutti i loro lavori dal 1984 in poi.
Ma noi ci fermiamo qua, la nostra "macchina del tempo" è già in partenza per tornare a Londra, una successiva puntata è già il "presente", sempre su e giù tra gli anni '76 e '83.
Stay Punk!
Dopo la fortunata omonima rubrica del 2011 sta per tornare "OLD BRITISH PUNK '76-'83".
Abbiamo un obiettivo: condividere con i nostalgici e contribuire a far conoscere alle nuove generazioni ciò che fu il punk britannico nella prima ondata di fine anni '70 e all'inizio degli '80, quando risorse in diversi sottogeneri, attraverso tantissime band.
Speriamo davvero di stimolare anche i più giovani a mettere su una band in puro stile Punk'77 o UK82, con lo stesso entusiasmo col quale assieme a fratelli maggiori, padri o zii decideranno di seguire questo blog.